Valentina

Ciao, sono Valentina dalla provincia di Vicenza. Sono 28 anni che cammino a modo mio, per una paraparesi spastica dalla nascita. Stasera mentre faccio la baby sitter notturna per pagarmi la mia seconda laurea, stavo cercando su internet sport per pigri e poi ho pensato a sport per quelli con la mia caratteristica e sono arrivata al vostro sito.

Non avevo mai pensato alla P.S. come ad una malattia, nè tantomeno ereditaria, ma come al risultato della mia nascita prematura punto e basta. Le minacce di mia madre per mandarmi dall'ultimo fisioterapista di turno prospettandomi la sedia a rotelle, le ho sempre reputate frutto della sua maldestra e smisurata ansia materna e alla sindrome da figlio rotto. Sono una bella ragazza, faccio la pendolare ogni giorno per studiare, ho un fidanzato che mi adora e che calcola con il cronometro le strade più brevi da percorrere a piedi;  sto facendo sacrifici per diventare insegnate della scuola dell'infanzia, dove i bambini mi chiedono se cammino così perché ho le scarpe strette, perché è stato Gesù, perché ho un segreto...Le testimonianze che ho letto sul vostro sito mi ricordano la fatica che faccio per raggiungere l'università, la mia pigrizia sempre più marcata, aggravata dalla vita sui libri, i 12 anni di fisioterapia nei reparti dell'età evolutiva, all'ultimo piano a spiare dalla finestra il sole, mentre dovevo riconoscere la differenza tra sacchettini di ceci, farina, fagioli con i piedi indifferenti, i tanti soldi buttati per la fisioterapia costosissima, che pur dall'efficacia a breve termine, si è pappata le mie borse di studio universitarie in un solo boccone. Mi ricordo mia madre che mi dice mille volte di camminare bene o che cammino malissimo, il peso che sento nelle gambe, il mio sentirmi un po' di vetro e di rigidissimo acciaio insieme, gli innumerevoli voli sull'asfalto, la burocrazia per prendere la patente con mio padre che per la vergogna di accompagnarmi in commissione invalidi, mi dice che rovino la famiglia, l'invalidità civile presa di colpo al 60% completamente da sola, troppo tardi per avere agevolazioni. Penso ai miei studi attuali, nel corso aggiuntivo per il sostegno, dove sto imparando che la diversità è un valore, all'ICF ecc...altro della mia esperienza?

Penso che non sia importante come uno cammini , ma dove vuole arrivare, quali sono le sue mete; è il pensiero che ci rende uomini, il corpo è un meccanismo dai funzionamenti molteplici che dipendono molto dai fattori contestuali, noi ad esempio non camminiamo male solo per aspetti di salute, ma anche perché le strade sono piene di buche, perché i fisioterapisti costano anche 50 euro l'ora, perché abbiamo bisogno di sciogliere i nervi anche grazie ad una sguardo di accettazione. Tutti abbiamo diritto alla felicità, , lo dice anche l'approccio della capability, il Mondo è anche nostro. Quelli che ci guardano con insistenza, o non hanno altro di utile da fare, o sono curiosi, o dipendono troppo dagli standard televisivi.

Devo ringraziare i miei genitori che mi hanno scorazzata nelle gite del Cai per tante domeniche della mia infanzia e che mi hanno mandata in tutti i campeggi dell'universo per farmi capire che se volevo raggiungere un rifugio o la macchina..anche a modo mio, era importante e possibile camminare. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.